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Visita l'entroterra romagnolo da Misano Adriatico

dal 01-01-2012 al 31-05-2012

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entroterra di Misano Adriatico

Misano Adriatico è una località posizionata là dove la Romagna incontra le Marche; il panorama diventa dolcemente selvaggio e a pochissima distanza si erge il promontorio di Gabicce, dal quale lo sguardo si perde nell'azzurro del mare o verso il verde dell'entroterra di Misano Adriatico.

Questa doppia visuale si ritrova nelle possibilità che la cittadina offre: se durante l'estate la località è una delle mille capitali del divertimento balneare della Romagna in inverno diventa un'ottima base di partenza per escursioni nell'entroterra romagnolo.

Muovendosi verso sud si trova Gradara, borgo famoso in tutta Italia perché si ritiene che qui si sia consumato l'amore e il drammatico epilogo di Paolo e Francesca.
Al di là di questo suggestivo particolare, la rocca e il borgo fortificato di Gradara insieme rappresentano una delle strutture medievali meglio conservate in Italia. L'imponente doppia cinta muraria aggiunge ancora più volume alla struttura; le mura più esterne si estendono per quasi 800 metri e proteggono il mastio, ossia il torrione principale, alto 30 metri.
La posizione di Gradara è sempre stata molto appetibile, così è stata al centro di contese agguerrite tra Papato e Casate marchigiane e romagnole. Oggi è una meta imprescindibile per chiunque voglia visitare l'entroterra della Romagna.

Da Gradara, avventurandosi sempre più verso l'entroterra romagnolo, nella valle del fiume Conca, si può raggiungere Mondaino.
Anche qui troviamo una rocca malatestiana che domina incontrastata, visibile dal fondovalle, risalente al XIV secolo, quando fu costruita dagli abitanti di Mondaino. Furono i successivi interventi della casata riminese a rendere questo edificio così tipicamente malatestiano: 13 torrioni, il cassero, l'ampia cinta muraria e i camminamenti sotterranei scavati nel tufo, scoperti solo nel 1987 e attualmente in fase di restauro.
All'interno del maniero si trovano un bell'affresco di Bernardino Dolci, la Madonna del Latte, e il Museo Paleontologico. Da vedere anche la suggestiva Piazza Maggiore, caratterizzata da un porticato semicircolare di stile neoclassico, dall'acustica sorprendente; in estate questa piazza è infatti teatro di numerosi eventi, tra cui il Palio del Daino.

Poco lontano, percorrendo un breve tratto in automobile, tra campi coltivati, dolci colline e una vegetazione spontanea rigogliosa e verdissima, da Mondaino si giunge in un altro paese-gioiello: Montefiore Conca.
Tutto il territorio conobbe il suo momento di massimo splendore nel medioevo, quando era conteso da Malatesta e Montefeltro, che modellarono questa zona costruendo castelli e borghi. La struttura di Montefiore è insita nel suo nome, dal momento che le case del borgo sono disposte attorno al maniero principale come petali attorno al  pistillo. Il castello di Montefiore Conca è riconoscibilissimo: svetta imponente dominando tutta la vallata con le sue forme squadrate.
Aveva funzione difensiva e al contempo era un'abitazione lussuosa. Da vedere anche le chiese: la chiesa parrocchiale San Paolo, la chiesa dell'ospedale della misericordia e il santuario della Madonna di Bonora.

 

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